sabato 31 marzo 2012

Mini-coniglietti all'uncinetto


Ciao. Ci presentiamo: siamo dei mini-coniglietti pasquali, siamo piccoli ma colorati e graziosi. Mettiamo allegria se usati come segnaposto-regalo, o come chiudipacco, o ancora come decorazione per Pasqua. Insomma, siamo versatili e beneducati, e ci piacerebbe tanto entrare in casa tua. Se mi vuoi, basta che segui le istruzioni che trovi qui sotto (che Laura ha tradotto da questa pagina). Ciao!

Eseguire x 2 volte (sono le 2 metà da cucire insieme)

Legenda: cat = catenella; mb = maglia bassa; ma = maglia alta; mbss = maglia bassissima; mma = mezza maglia alta.

Corpo
Giro 1: 8 cat, 2 mb nella 2a cat dall'uncinetto, 1 mb nelle successive 5 cat, 3 mb nell'ultima cat. Continuare il giro e lavorare sull'altro lato delle 8 cat: 1 mb nelle successive 5 cat, 1 mb nella mb successiva, chiudere con una mbss. Non voltare. (16 mb)
Giro 2: 1 cat, 2 mb nella stessa maglia, 2 ma nella stessa maglia, (1 ma, 1 mb) nella maglia successiva, 1 mbss nella maglia successiva, 1 ma nella maglia successiva, 2 ma in ciascuna delle 2 maglie successive, 1 mma nella maglia successiva, 2 mb nella maglia successiva, 1 mma nella maglia successiva, 2 ma in ciascuna delle 2 maglie successive, 1 ma nella maglia successiva, 1 mbss nella maglia successiva, (1 mb, 1 ma) nella maglia successiva, 2 ma nell'ultima maglia. Chiudere con 1 mbss. (26 maglie) Non voltare. Non tagliare il filo, continuare con le seguenti istruzioni per le orecchie.

Orecchie
6 cat, 1 mma nella 2a cat dall'uncinetto, 1 ma in ciascuna delle successive 4 cat, 1 mbss nella 1a delle 6 cat (ecco la prima orecchia...), 1 mbss nella maglia successiva, 6 cat, 1 mma nella 2a cat dall'uncinetto, 1 ma in ciascuna delle successive 4 cat (... ed ecco la seconda orecchia). Fermare il filo, lasciandolo lungo in una delle due metà del coniglietto, per cucirla all'altra metà.

Occhi e naso
Cucire delle perline nere.

Assemblaggio
Mettere una metà del coniglietto sull'altra metà, retro contro retro. Con il filo lasciato lungo in una delle due metà, cucite le due parti insieme, imbottendo man mano di kapok. (Nota: ho imbottito solo il corpo, limitandomi a cucire una sull'altra le orecchie senza imbottirle.)

mercoledì 28 marzo 2012

Una montagna di cookies cioccolatosi!


Ecco una ricetta che farà felici grandi e piccini: i cookies, biscottoni americani strapieni di gocce di cioccolata! L'ho «rubata» da Cotto e mangiato di Benedetta Parodi, la mia mentore culinaria. Non sono per nulla difficili da fare; bisogna solo essere cauti quando si tratta di schiacciare i biscotti sulla teglia col palmo della mano: ci s'impiastriccia un po', ma ne vale decisamente la pena!

Ingredienti per una valanga di biscotti 
(potete dimezzare tranquillamente le dosi e ne avrete comunque da mangiare…)

• 200 g di burro (a dadini e a temperatura ambiente)
• 200 g di zucchero
• 2 uova
• 250 g di farina
• 1/2 bustina di lievito per dolci
• 1 pizzico di sale
• 120 g di cornflakes (tritati nel mixer)
• 125 g di gocce di cioccolato fondente


Mescolate il burro con lo zucchero (io l'ho fatto nel mixer) fino a ottenere un composto chiaro e spumoso. Incorporatevi le uova, il sale, i cornflakes e le gocce di cioccolato: amalgamate il tutto.


Con un cucchiaio (io l'ho fatto con le mani, perché l'impasto si ostinava a opporre resistenza), formate delle palline grandi come albicocche e disponetele sulla teglia da forno rivestita di carta da forno bagnata e ben strizzata. Mi raccomando: le palline devono essere disposte molto distanti l'una dall'altra, perché durante la cottura tendono ad allargarsi e a formare biscotti siamesi… Con il palmo della mano, schiacciate le palline; se volete che i vostri biscotti rimangano belli morbidi dentro, non appiattitele troppo.


Infornate per 10-15 minuti a 180 gradi.

Et voilà! 
Buona merenda!

sabato 24 marzo 2012

Uova di Pasqua all'uncinetto


La primavera è finalmente arrivata, e io ho sempre più voglia di circondarmi di oggetti dai colori caldi e «soffici» come pulcini. E allora, dato che Pasqua si avvicina, ne ho approfittato per fare delle graziose ovette colorate all'uncinetto; sono perfette per decorare la casa, per abbellire un pacchetto regalo, come segnaposto, messe in fila a formare un bunting... Insomma, chi più ne ha (di uova e di idee) più ne metta!


Inoltre sono facilissime da confezionare. Vi servono un uncinetto (io ho usato un numero 3, quello che utilizzo sempre per fare gli amigurumi), del kapok per imbottire, del filato in colorini primaverili, eventualmente un nastrino per fare un bel fiocco.


Istruzioni

Partendo da un anellino magico, lavorate:
Giro 1: 6 maglie basse nell'anellino (= 6 maglie)
Giro 2: 2 maglie basse in ogni maglia bassa (= 12 maglie)
Giro 3: [2 maglie basse in una maglia bassa, 1 maglia bassa nella maglia bassa successiva] tutt'intorno (= 18 maglie)
Giro 4: [2 maglie basse in una maglia bassa, 1 maglia bassa nelle due maglie basse successive] tutt'intorno (= 24 maglie)
Giri 5-8: 1 maglia bassa in ogni maglia bassa (= 24 maglie)
Giro 9: [1 diminuzione lavorando due maglie basse insieme, 1 maglia bassa nelle due maglie basse successive] tutt'intorno (= 18 maglie)
Giro 10: 1 maglia bassa in ogni maglia bassa (= 18 maglie)
Giro 11: [1 diminuzione lavorando due maglie basse insieme, 1 maglia bassa nella maglia bassa successiva ] tutt'intorno (= 12 maglie)
A questo punto imbottite l'ovetto col kapok.
12) 1 maglia bassa in ogni maglia bassa (= 12 maglie)
13) [1 diminuzione lavorando due maglie basse insieme] tutt'intorno (= 6 maglie)
Tagliate il filo lasciandolo però lungo, in modo da annodarne un capo alla sommità dell'ovetto: così avrete anche un bel cordino con cui appenderlo. Altrimenti, se non volete appenderlo, tagliate e fermate semplicemente il filo.


P.S. Quelle che vedete nella foto sono delle tazzine «accartocciate» che ho acquistato per 1 euro l'una (pensate!) all'Outlet del Kasalingo: ne ho prese anche altre in azzurro, bianco panna e verdino, che fanno tanto primavera e mi piacciono moltissimo.

domenica 18 marzo 2012

Continua il nostro viaggio virtuale

Ed eccoci alla seconda tappa del nostro viaggio in Bretagna, una Bretagna che ho sempre nel cuore e negli occhi e che voglio condividere con voi, per quanto me lo consenta il medium informatico. La prima tappa è stata Nantes, e se vi interessa la trovate cliccando qui. Alla fine della giornata in cui abbiamo visitato appunto Nantes, il Pupo e io siamo finalmente arrivati nella località dove avremmo soggiornato per due settimane: Pont-Croix, un graziosissimo paesino medievale arroccato su una collina, nel cuore del Finistère, in Bretagna (Francia), a pochi chilometri da dove finisce il mondo. Si tratta di un posticino davvero piacevole, tranquillissimo e pieno di fiori, lambito a valle dal fiume Goyen, che sfocia poco più in là nell'oceano Atlantico, a Audierne.
Ma andiamo per ordine e cominciamo a goderci qualche immagine di Pont-Croix.

Partiamo da due vedute d'insieme del paese, per farci un'idea del posto: non male, vero?


Però, a dire la verità, il primo ricordo che ho di questa bella località è qualcosa di tutt'altro che poetico, e anzi di mooolto prosaico. Sì, ma quanto buono: la vera crepe bretone! Se vi va di provare a farla voi, con gli ingredienti giusti, qui trovate la ricetta.

Va bene, va bene: passiamo a qualcosa di più «culturale» e soprattutto meno calorico (ma anche meno buono...): anche la mente va nutrita, e quindi ecco qua il museo etnografico di Pont-Croix, molto interessante per chi vuole conoscere la storia del paese.



Ancora un po' di cultura, con un particolare dell'interno della chiesa, dalla volta di legno dipinto che ricorda la chiglia di una nave.

Ma veniamo ora a qualche immagine che secondo me dà meglio l'idea di quanto Pont-Croix sia graziosa, con i suoi viottoli acciottolati e pieni di ortensie...



... i muretti fioriti...


... e le scalinate un po' dissestate: un insieme davvero pittoresco.


Pont-Croix non ha molti negozi, ma i pochi che possiede sono molto belli, soggetti ideali per la mia implacabile macchina fotografica! Ecco qua la pescheria...

... e l'atelier di ceramiche (ovviamente pieno di fiori).

Le case di Pont-Croix sono incantevoli: guardate ad esempio la prima, con le tipiche imposte bretoni dipinte di un blu che più blu non si può; oppure la terza, in tema decisamente marinaresco.



Una caratteristica curiosa di Pont-Croix è che il paese è costellato di insegne, lunette in legno scolpito e colorato che commemorano eventi accaduti nel punto in cui sono collocate, oppure semplicemente che descrivono quel posto specifico.

Ecco un'insegna particolare, bellissima nella sua semplicità (di sicuro in Italia un numero civico del genere sarebbe vietato – e verrebbe multato e fatto smantellare –, il che fa decisamente specie se si pensa a tutto quello per cui invece si chiude un'occhio!):

E per finire, una bella immagine del fiume Goyen e del sentiero che lo costeggia fino ad arrivare a Audierne. Ma questa è un'altra storia...


Bene! Spero che questo viaggio virtuale vi sia piaciuto e – chissà? – magari vi abbia fatto venir voglia di andare a vedere di persona questo bel paesino. Ciao e alla prossima!



giovedì 15 marzo 2012

Provati per voi: Il Tempo Abitato



Come mi sono ripromessa di fare quando ho inaugurato questa rubrica, oggi voglio parlarvi di un negozio, discostandomi un poco da quelle che sono le mete abituali di «Provati per voi», e cioè ristoranti e affini. Dunque in questo post vi parlerò di un negozio di arredamento e complementi d'arredo, Il Tempo Abitato
Il Pupo e io abbiamo scoperto questo fantastico posto andando a fare una gita a Murisengo, un bel paese collinare del Monferrato alessandrino. Ma, a parte il castello, la chiesa e la miriade di gatti sparpagliati per le vie, a dire la verità la prima cosa che ho «avvistato» entrando nel paese in auto è stato appunto Il Tempo Abitato. Anzi, la prima cosa che ho notato è stata una casa meravigliosa, ristrutturata in maniera stupenda, con molto gusto. Ma dopo pochi istanti mi sono accorta che quella casa altro non era che uno spettacolare negozio di articoli shabby chic e country! Così, terminato il giro del paese (e fatta amicizia con un enorme gattone nero), mi sono addentrata tutta felice in questo tempio delle cose belle. L'interno è più o meno come vorrei che fosse casa mia, a parte il fatto che dovrei ammazzarmi di pulizie data la quantità di oggetti... Ce n'è per arredare e decorare ogni stanza della casa, dal bagno alla camera da letto, dalla cucina alla sala da pranzo, fino al giardino: teleria, stoviglie, pupazzi, cuori di vari materiali, tovagliolini di carta, scatole e contenitori di tutti i tipi, cesti, saponi e profumi, orologi, campanelle, quadri e cornici, candele, zerbini e cuscini. E poi mobili bellissimi.
Tutti gli oggetti che ho esaminato erano di provenienza francese, e i francesi – si sa – hanno gusto da vendere! Da questo paradiso in Terra sono uscia con due bellissimi oggetti che mi ha voluto regalare il Pupo: una stupenda scatola porta tè (ne ho sempre desiderata una) e una graziosissima saponetta a forma di cuore, che va ad aggiungersi alla mia collezione di saponcini piccini. Insomma: se capitate nel Monferrato (e sappiate che merita davvero), fate un salto in questo adorabile angolo di eleganza, semplice e frivola allo stesso tempo.

Il Tempo Abitato, piazza Boario, 15020 Murisengo (AL)
15-19 venerdì, 9-12.30 e 15-19 sabato,
9.30-13 domenica

domenica 11 marzo 2012

Voglia di primavera!


Manca solo una decina di giorni all'agognato momento: l'arrivo della primavera! E già si comincia a sentire nell'aria una nuova atmosfera, e si ha voglia di colori, di luce, di pulito. Tutto si rinnova e si sente il desiderio di cambiamento: un nuovo mobile, una nuova tinta per le pareti di casa, una nuova pettinatura, nuove abitudini (possibilmente più sane), nuovi lavoretti manuali... Ma la natura è più veloce di me: mentre io sogno e immagino, lei è già cambiata, è rinata con nuovi, coloratissimi e deliziosissimi fiorellini. Ecco un paio di scatti "al brucio" che ho fatto in questi giorni, perché questi teneri fiorellini meritano di essere immortalati: sono piccoli, ma pieni di determinazione. E grazie alla loro determinazione, ogni anno - anche quest'anno - tutto si rinnova, tutto rinasce.
Buona quasi-primavera!






mercoledì 7 marzo 2012

Coprispalle all'uncinetto

Anche se la primavera comincia finalmente a dare qualche segno di vita, le temperature sono ancora piuttosto basse, quindi secondo me un coprispalle di morbida e calda lana merinos può sempre far piacere. Soprattutto se l'abbiamo confezionato noi con le nostre abili manine! Ecco qua, allora, il frutto delle mie fatiche.


A dire il vero, questo coprispalle è semplice da fare; le difficoltà semmai le ho avute cercando di ricavare il modello da un coprispalle che già avevo, acquistato da H&M:
non vi dico il mio orrore nel rendermi conto che in fondo si trattava di fare una specie
di proiezione ortogonale! 


Ve le ricordate, le proiezioni ortogonali? Io me le ero completamente dimenticate, e sinceramente speravo di non doverle mai più affrontare, una volta superata la terza media. E invece ho scoperto che a qualcosa in fondo servono ancora: a farsi un bel coprispalle! E allora... viva le proiezioni ortogonali!
(Ma niente riuscirà mai a farmi mandare giù l'algebra!)


Se avete voglia di farvi anche voi un coprispalle all'uncinetto, eccovi le istruzioni
(è un jpeg, basta salvarlo come un qualsiasi file). Il punto utilizzato è semplicissimo 
e veloce; l'assemblaggio è facile, perché si devono fare solo due cuciture.


sabato 3 marzo 2012

Soufflé? Sformato di patate!

Ecco una ricetta per un soufflé. Insomma, forse non sarà un soufflé con tutte le carte in regola, ma certo è che ha un bell'aspetto e un ottimo sapore. Provatelo! La ricetta è presa da una «Cucina italiana» di parecchi anni fa, che però prevedeva come ingrediente base una purè «vera», fatta in casa con le patate. Invece, questa che vi do (e che ho provato con successo) è la versione semplificata escogitata da mia mamma, che si prepara con la purè dei pacchetti. Il successo è comunque assicurato, vedrete!


Ingredienti
• 2 buste di purè istantanea
• latte q.b (per la purè)
• acqua q.b. (per la purè)
• 3 uova (4 se sono piccole)
• 2 cucchiai di parmigiano grattugiato
• burro q.b. (per lo stampo) + 1 noce (per la purè)
• pangrattato q.b. (per lo stampo)
• sale q.b.

Preparate la purè secondo le istruzioni. Aggiungeteci 1 noce di burro, 2 cucchiai di parmigiano grattugiato e 3 tuorli. A parte, montate a neve i 3 albumi con un po' di sale e uniteli alla purè: mescolate delicatamente dal basso verso l'alto. Imburrate e cospargete di pangrattato uno stampo da ciambella e versateci il composto. Infornate per una mezz'ora a 180 gradi. Servite subito (prima che si smonti!), accompagnandolo con prosciutto cotto o altri affettati.

Buon appetito!

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