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01 febbraio 2015

Provati per voi: Voglia di Vino, Alba (CN)


Ciao a tutti! Come state? Io purtroppo sono sempre più assente dal blog, e mi dispiace molto; non solo non riesco a trovare il tempo di postare qualcosa di nuovo, me nemmeno riesco a leggere i vostri blog, e mi mancate! Ma oggi – approfittando di una breve pausa fra una pulizia, un bucato e il lavoro – vi voglio parlare di un grazioso posticino che ho «collaudato» ieri a pranzo. Si tratta del wine shop & bar Voglia di Vino, ad Alba (Cuneo). Il merito di aver scovato questo locale va al Pupo mio marito, che in questo è davvero un abilissimo segugio. Ieri siamo andati ad Alba per fare due passi per la cittadina e vedere la mostra sul pittore Felice Casorati alla Fondazione Ferrero (fino al 15 febbraio; link qui): se capitate da quelle parti, andate a vederla perché merita davvero. Ma anche Alba merita una visita, perché è una cittadina molto carina, con bei palazzi e magnifici bar pasticcerie vecchio stile; e poi ci sono i vini, i tartufi e la cioccolata. Voglia di Vino si trova in una viuzza tranquilla del centro storico di Alba. Il locale è moderno e trendy, ma non senz'anima, anzi! E' molto carino e luminoso, con pochi tavolini, pareti tappezzate di bottiglie, una proprietaria molto gentile e preparata e qualche piattino per togliersi la fame davvero buono. C'è molta attenzione alla provenienza dei prodotti, e la proprietaria sembra conoscere i nomi di tutti i suoi fornitori. Io ho preso una bresaola con insalatina e scaglie di grana che si scioglieva in bocca; l'olio era notevole. Il Pupo ha optato per il tris di antipasti: antipasto piemontese (o giardiniera che dir si voglia), insalata russa e vitello tonnato. Abbiamo bevuto un calice di squisito nebbiolo e per finire ci siamo presi una fett(on)a di torta alle nocciole con zabaione; una torta di nocciole così non l'avevo mai mangiata: una meraviglia, morbida e gustosa, fra l'altro di produzione di una pasticceria della via accanto. Ovviamente, prima di andarcene ci siamo comprati una bottiglia dell'ottimo nebbiolo che avevamo bevuto a pranzo.
Posto consigliatissimo.

Voglia di Vino
wine shop & bar
via Pertinace, n. 7/a – 12051 Alba (CN)



15 settembre 2013

Gli abiti-scultura di Roberto Capucci alla Venaria Reale

Qualche settimana fa, il Pupo mi ha pazientemente accompagnata alla reggia di Venaria (Torino) per vedere la mostra dedicata allo stilista Roberto Capucci. Siccome ho visto che il termine della mostra è stato prorogato fino al febbraio 2014, chi volesse vederla è ancora in tempo, quindi ho pensato di mostrarvi alcune delle meraviglie create da questo artista. Ovviamente era vietato scattare foto, ma non ho potuto resistere! Dovevo fotografarli! Ma vi assicuro che dal vivo questi abiti sono spettacolari, qualcosa d'incredibile, da lasciare a bocca aperta, sia per i colori sia per il taglio. Ma giudicate voi.


Qual è il vostro vestito preferito? Il mio è quello rosa.

21 aprile 2011

Un bel pomeriggio

Ieri pomeriggio il Pupo e io abbiamo deciso di non lavorare: quando è troppo è troppo! Così, approfittando della bellissima giornata, ci siamo fatti una lunga passeggiata fino al Borgo Medievale, lungo il fiume. Strada facendo, abbiamo fatto un salto alla Biblioteca Geisser, perché dovevo assolutamente restituire due libri della Vargas; è una biblioteca molto carina, piccola ma ben organizzata, e poi si trova in una posizione magnifica: sulla riva del Po e vicino a casa mia. Continuando la passeggiata, abbiamo superato i Murazzi (che a dire il vero trovo piuttosto squallidi, con quei locali che paiono più che altro delle baracche messe su alla bell'e meglio), per poi arrivare al Parco del Valentino.
Attraversato il Valentino, verdissimo e incantevole, siamo arrivati al Borgo Medievale, dove da poco tempo hanno riaperto il «Giardino medievale», un luogo davvero particolare, ricco di piante officinali, fiori, ortaggi, alberi, con un capanno per gli attrezzi, un pollaio su palafitte e fontanelle. C'erano parecchie persone in visita (ben due scolaresche!), ma il posto era come sospeso nel tempo, tanto che quasi sembrava di esser da soli; c'era una sorta di atmosfera claustrale, davvero unica. Mi è piaciuto tantissimo.

Per finire la visita al Borgo, abbiamo ancora guardato una mostra di vecchie fotografie di Torino. Ah, dimenticavo: sono arrivate le rondini, e alcune, come tutti gli anni, sono ritornate ai propri nidi sotto i portici del Borgo, che in primavera diventa tutto uno svolazzare, un frullio d'ali, un garrire allegro. Vale la pena di andarci già solo per questo motivo. Al ritorno, per variare un po' il percorso (e anche per evitare i Murazzi), siamo passati per via della Rocca, sempre bella, specie nel punto in cui si apre su piazzetta Maria Teresa. Poi, da piazza Vittorio, siamo rientrati sul lungopo, alla ricerca dell'anatra mandarina. L'anatra mandarina è una varietà di papero, un anatide bellissimo, soprattutto il maschio, che ha dei colori stupendi e una bella crestina (quando s'arrabbia); la femmina, come sempre negli uccelli, è meno vistosa, ma è comunque più bella (secondo me) delle femmine di germano reale (non me ne vogliano...). Su Wikipedia non si dice nemmeno che è presente in Italia, e invece qui a Torino c'è! Ne avevo avvistati due esemplari per la prima volta l'anno scorso, in primavera: una bella coppia. Così quest'anno sono andata a controllare che ci fossero ancora, ed eccoli là, un bel maschietto e la femminuccia. Vado molto fiera delle «mie» anatre mandarine ;)

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