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02 maggio 2014

Oggi ho fatto...

... due foderine per borse e una bustina portatutto.

Erano secoli (be', qualche giorno...) che mancavo dal blog, un po' per via del superlavoro e un po' perché, finito il superlavoro, mi sono presa qualche giorno di meritata vacanza in Austria (presto pubblicherò le foto!). Anche in questi giorni sono indaffarata, perché sto facendo le pulizie di Pasqua, ovviamente in ritardo: ieri ho riordinato e ripulito la cantina, che non è come dirlo, ve l'assicuro! Ma, grazie anche all'aiuto del Pupo, ora abbiamo una cantina spaziosa, ordinata e pulita. Così ne ho approfittato per riporci una montagna di stoffe che mi ha regalato mia zia. E oggi, ispirata da tutte queste stoffe, ho ripreso la macchina da cucire dopo parecchio tempo che non la usavo: ho fatto due fodere per riporre alcune borse, in modo che non s'impolverino (anche se le tengo al chiuso in una armadio a muro, un po' di polvere entra lo stesso) e una bustina in cui inserire, ben ripiegata, una shopper di stoffa. Ecco qua le foto.


Queste sono le fodere per borse. Le ho ricavate da un vecchio lenzuolo di lino bianco, che si era strappato, ma che ho tenuto perché il lino bianco serve sempre. Sono chiuse da una coulisse.

Questa invece è la bustina portatutto in stoffa. Si chiude con una patella e ha la doppia cucitura, o cucitura all'inglese. E' molto comoda per riporci oggettini morbidi, come ad esempio fazzoletti di carta, bustine di campioncini oppure una shopper di stoffa, come ho fatto io, da tenere sempre a portata di mano in borsa.

Per entrambi questi lavori ho seguito le istruzioni del bellissimo blog Filo-so-Pia, utilissimo per chi vuole imparare a cucire. Bene, direi che per oggi posso dirmi soddisfatta dei miei lavoretti. Ovviamente sono imprecisi perché con la macchina da cucire sono una vera pasticciona, ma pazienza: io mi sono divertita e ora ho degli oggetti utili in più fatti con le mie manine!
Ciao e a presto!

10 gennaio 2014

Detersivo per bucato fai da te


Ciao a tutti, cari lettori e care lettrici! Fra i buoni propositi per l'anno nuovo, che ne dite di includere anche quello di inquinare di meno con i detersivi (e risparmiare)? Questo obiettivo non è affatto irrealizzabile, se ci si fa il detersivo per il bucato in casa! Gli ingredienti sono pochissimi e li abbiamo di sicuro già in dispensa; altrimenti si comprano dovunque e costano due lire. Di cosa sto parlando? Degli ingredienti-base per quasi ogni detersivo fai da te:

acqua - 4 litri
sapone di Marsiglia - 300 grammi
bicarbonato - 4 cucchiai colmi

Ecco come si fa:
Portate a ebollizione l'acqua e spegnete il gas. Buttate nell'acqua il sapone di Marsiglia grattugiato grossolanamente: in pochi attimi si dissolverà. A questo punto aggiungete il bicarbonato. Ne risulterà un liquido. Ma lasciatelo riposare tutta la notte, e al mattino vi ritroverete con un bel pentolone pieno di detersivo densissimo, bianco e viscoso, come quello che vedete in foto.
Io l'ho poi trasferito in vari contenitori con coperchio, tipo Tupperware, e lo conservo come un normale detersivo. Per usarlo, ne metto due bei cucchiai in un ex barattolo di marmellata (non si butta via niente!), aggiungo acqua tiepida e mescolo un po'; poi lo verso direttamente nell'oblò della lavatrice con il bucato. Lava davvero bene e i panni vengono profumati. Se invece lo usate per lasciare in ammollo tutta una notte dei capi bianchi un po' ingialliti, vedrete come vi verranno splendenti!
Ho trovato questa «ricetta» qui; vi consiglio di dargli un'occhiata, perché c'è anche un'interessante discussione sull'ammorbidente più naturale del mondo: l'aceto o il limone.
A presto!

28 agosto 2013

Come ti «caroto» la matita


Sì, sì: avete letto bene.
Si tratta proprio di una matita trasformata in carota!
In realtà la matita c'è ancora (è una di quelle un po' squallidine che si ruban... ehm, volevo dire: che si trovano all'Ikea), ma l'ho rivestita con un tubolare eseguito all'uncinetto in filato acrilico arancione e gli ho messo un bel ciuffo verde.
E' facilissimo da fare.

Carota
Si parte da un anellino magico, dentro al quale si lavorano tante maglie basse in modo da rivestire la matita (è meglio che il tubicino all'uncinetto risulti un po' strettino: io ho fatto 8 maglie) e si lavora poi una maglia bassa in ogni maglia fino a raggiungere la lunghezza della matita, fermandosi subito prima della punta. Arrivati alla fine, si taglia il filo lasciandone qualche centimetro e si fa passare dentro ciascuna delle maglie dell'ultimo giro; poi si tira il filo in modo da stringerlo bene intorno alla punta e si fissa.

Ciuffo
Ho attaccato con una maglia bassissima il filato verde a una delle maglie basse del 1° giro; poi si procede così: *si lavorano 12 catenelle, nella 5a cat dall'uncinetto si fa una maglia bassissima, poi 5 cat, 1 maglia bassissima nella cat successiva e così via fino alla 1a cat*; si ripete da * a * per 6 volte, partendo da ciascuna delle maglie basse del 1° giro in verde (se avete 8 maglie come me, distribuite i «ciuffi» in modo omogeneo saltando 2 maglie in tutto).
Buon carotaggio !
(ma se non hai voglia di fartela tu, la puoi trovare nel mio SHOP online)

25 agosto 2013

La saga delle galline continua

Ciao a tutti! Vi ricordate delle mie belle pollastrelle? Ne avevo parlato qui e qui. Ebbene, dato che l'argomento polle vi era piaciuto, mi pare doveroso darvi qualche ragguaglio sulla situazione attuale. Ahimè, purtroppo, dopo poco che era con noi, la gallina Berta ci ha lasciato. Improvvisamente, lei che era la più cicciotta, ha smesso di mangiare; a nulla sono valse le cure di mio suocero e della nonna del Pupo mio marito: Berta non ce l'ha fatta. Col senno di poi, posso dire che era sempre stata un po' strana rispetto alle altre: se ne stava sempre in disparte e, quando si trattava di mangiare, diventava a volte aggressiva nei confronti delle sue coinquiline. E quindi ora ci rimangono Reginetta, Brunilde e Coda Nera, che a quanto pare godono di ottima salute e sono assai simpatiche.


Ora fanno le uova tutte e tre, le brave pollastrine!
Inutile dirvi quanto sono buone le loro ovette. 


Ovviamente, io e il Pupo, da bravi «genitori», sappiamo riconoscere perfettamente di chi è ogni uovo: quello grande e scuro è di Reginetta, quello piccolo e rosa è di Brunilde e quello pallido e picchiettato è di Coda Nera.


Siccome siamo un po' strani, io e il Pupo abbiamo deciso di tenere il conto di quante uova depongono alla settimana, in modo da avere il quadro della situazione, anche per capire com'è l'andamento della produzione a seconda delle stagioni.
Così mi sono armata di cornice Ikea da quattro soldi, fimo, programma grafico (xPress) e stampante, e ho creato questo quadretto, dove segnamo il numero di uova della giornata.
Vi piace? Non è niente di che, però è simpatico... e utile!
(Come potete notare, non proprio tutti i giorni le polle fanno le uova...)
Ciao!


06 luglio 2013

Come ti faccio il restyling
di un mobile Ikea

Oggi vi voglio mostrare come ho «ritoccato» un carrello (per altro bruttino) comprato all'Ikea. Se è bruttino, perché l'hai comprato?, chiederete voi. E la vostra domanda è lecita. Il fatto è che, nella nuova casa in campagna, la cucina già c'era e io e il Pupo (che odiamo gli sprechi) non abbiamo voluto cambiarla, dato che era in ottime condizioni. Però era un po' piccola, praticamente senza piani di lavoro; e poi abbiamo una quantità industriale di pentole, padelle e pignatte varie che in quei pochi pensili proprio non ci stavano: bisognava assolutamente aumentare lo spazio, contenitivo e di lavoro. Ma di mobili singoli, free-standing, delle dimensioni che ci servivano non se ne trovavano. Così abbiamo ripiegato su mamma Ikea, che da sempre aiuta chi s'aiuta: ed ecco che la scorsa settimana è arrivato in casa Pupi il carrello Förhöja. Soprassediamo sul nome, che è meglio. Le dimensioni sono ottimali, il piano di lavoro è abbastanza grande e finalmente abbiamo due cassetti e due ripiani in più dove riporre la nostra attrezzatura da cucina di grand hotel. Però... però l'idea di lasciare le nostre pignatte all'aria, e soprattutto alla polvere, non ci andava, e così oggi ho cucito un bel vestitino al nostro carrello, cioè ho cucito dei pannelli usando la stoffa Emmie Rand sull'azzurro e beige (fra l'altro, questa stoffa Ikea già l'avevo usata per fare delle presine e la tenda della cucina, che fanno pendant) e li ho fissati sui lati del carrello e sul davanti a mo' di tendina. Ecco il prima e dopo del nostro mobile.
Che ve ne pare? Ora non ci resta che riempirlo di padelle. A completare il pendant cromatico, sotto il lavandino c'è anche un tappetino con la stessa fantasia della stoffa, sempre di mamma Ikea, così è tutto in tinta. Sì, lo so: le piastrelle non sono in tinta e sono orrende, ma con tutti i lavori che già abbiamo dovuto fare in questa casa, abbiamo chiuso un occhio e ce le siamo tenute. Magari un domani tornano di moda.  ;)

13 novembre 2011

Orecchini all'uncinetto con palline

Visto che i miei orecchini a spirale sono tanto «visitati», ho pensato di postare anche un altro paio di orecchini, che ho fatto sempre all'uncinetto, ma questa volta con le palline. Si creano in un baleno, e sono assolutamente personalizzabili, si possono fare di tutti i colori e con pochissima spesa. Certo, non sono belli come certi che si vedono in rete, con applicazioni di pietre, strass, elementi in metallo o altro; ma questi hanno il vantaggio di essere davvero facili da fare.

Occorrente:
• un paio di monachelle (le ho trovate in merceria)
• cotone
• uncinetto (io ho usato il n. 3,5)
• perlone di legno
• kapok per imbottire

Procedimento:
La PALLINA ALL'UNCINETTO si esegue in questo modo:
2 catenelle
4 maglie basse nella 2a catenella dall'uncinetto
2 maglie basse in ogni maglia bassa (= 8 maglie basse)
A questo punto si procede aumentando ogni 3 o 4 maglie basse, per 1 o più righe a seconda di come volete che sia grande la pallina e a seconda della dimensione del vostro cotone.
Poi si eseguono 2 o 3 righe con lo stesso numero di maglie basse ottenuto dopo aver fatto gli aumenti.
S'imbottisce la pallina di kapok.
Quindi si comincia a diminuire, lavorando 2 maglie basse insieme, fino a chiudere la pallina con una maglia bassissima.
Tagliate il filo, lasciando però almeno una decina di cm.
In questo filo infilerete le perlone che avete scelto, e poi annoderete il filo alla monachella. La rimanenza di filo andrà infilata «a ritroso»: dentro le perlone e poi all'interno della pallina all'uncinetto. Tagliate il filo.

Ed ecco fatto. Ve l'avevo detto che era facilissimo, no?

30 ottobre 2011

Una sciarpa per Halloween

In realtà speravo di postare un ricamo a punto croce che ho iniziato qualche giorno fa, in tema con Halloween (zucche, pipistrelli, gatti neri...), ma ahimè il lavoro mi sta rendendo molto difficile finirlo in tempo. 
Così ho deciso di farvi vedere un lavoretto a maglia che ho fatto l'anno scorso, una sciarpa di mohair di un bel color arancione, che sa di passeggiate nei boschi, di foglie, di autunno, di zucche, e anche di Halloween! È sofficissima e calda, nonostante sia molto fine. Pensate che l'ho confezionata con la lana di un maglione che mi fece mia nonna taaanti anni fa, che non mi andava più bene perché era diventato troppo largo (eh sì: col tempo mi sa che mi sono... rimpicciolita!). Il punto che ho usato è il legaccio, semplicissimo: si lavorano sempre solo ferri dritti. Ha anche il vantaggio di evitare che i lati del lavoro si arriccino, quindi è perfetto per le sciarpe.
(Nella foto, Amilcare indossa la collezione autunno inverno 2011-2012, accessori.)

25 settembre 2011

Cuscino con fiori all'uncinetto
e perline

Oggi vi voglio mostrare una mia piccola «creazione». Sono partita da un banalissimo cuscino, di quelli che vendono all'Ikea per 1 euro (che, essendo dell'Ikea, ha un nome, ma per una volta tanto è pronunciabile e non sembra un insulto: Irma); mi piaceva perché è azzurro, visto che in camera ho parecchie cose di questo colore; poi costava poco e, insomma... il mio pensiero è stato:
«Non si sa mai, può sempre servire». 
E infatti, dopo un po' di settimane che era nell'armadio tutto solo e spoglio, ho pensato di «personalizzarlo» con qualche decorazione fatta da me. 
Così ho confezionato dei fiorellini all'uncinetto con del cotone cangiante (1 euro dai cinesi), seguendo le istruzioni che trovate in questo video:

 Poi ho acquistato delle bellissime perlone colorate di legno; io le ho trovate in un negozio fantastico che però è solo a Torino, Tiger (1 euro), ma le potete trovare ovunque. 
(P.S. Per la scatola rotonda dipinta a mano che vedete in foto © mia mamma.)
Infine, ho cucito i fiori e le perlone sul cuscino... et voilà! 
Il tutto per la modica cifra di 3 euro e qualche ora di divertimento!
Vi piace?

08 aprile 2011

A grande richiesta!

I miei numerosissimi (!) lettori mi stanno facendo pressioni affinché io riprenda a postare sul mio blog; addirittura, il mio unico follower minaccia di non seguirmi più, se non pubblicherò qualcosa di nuovo: dunque, per non deluderli, rieccomi qua! A dire il vero sono ancora parecchio giù di corda a causa del traumatico rientro dalla vacanza: dalle stelle alle stalle, come si suol dire. Ritornare alla diffusa maleducazione dei cosiddetti «veri» italiani dopo essere stata una settimana in Sud Tirolo è davvero dura. Ecco perché negli scorsi giorni ho «latitato» dal blog: non mi sentivo molto in vena di aggiornarlo. Ma tant'è: non posso certo trascurare i miei fans! ;) Ergo, oggi vi voglio presentare una cosuccia che ho fatto qualche tempo fa: una scatola a decoupage.
Carina, vero? Sono partita da una semplice, banalissima scatola di cioccolatini (a proposito: i cioccolatini erano squisiti!) e l'ho poi rivestita con questa bella immagine vittoriana tratta dalla rivista «La mode illustrée». Tutt'intorno alla parte inferiore ho incollato col Vinavil un bordo di pizzo che in origine era bianchissimo, ma che poi, opportunamente tinto nel tè, ha preso questa colorazione «finto antico», decisamente più indicata. Ed ecco che è nata la mia scatola porta-ricami. Spero vi piaccia.

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