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17 ottobre 2020

Aspettando Halloween...

 ... non restiamo con le mani in mano!

Se ne avete il tempo e la voglia, che ne dite di cimentarvi in qualche lavoretto, giusto per cominciare a creare l'atmosfera adatta al periodo? 

amigurumi zucca fantasma

Qui di seguito trovate alcuni link che vi rimandano agli schemi per fare:

il fantasmino amigurumi

un bunting all'uncinetto con fantasmi, gatti neri, zucche e ragni

la zucca amigurumi (versione semplice)

un'altra zucca amigurumi (versione un po' più impegnativa)

Inoltre, se volete qualche ispirazione sul tema, ci sono anche una soffice sciarpa semplicissima da lavorare a maglia, un ricamino a punto croce con gatti neri zucche e cappelli da strega, e degli orecchini in fimo a forma di... indovinate un po'... ESATTO: di zucca!

halloween

orecchini in fimo a forma di zucca

cuscinetto ricamato in tema magico

sciarpa di lana arancione

Ma che autunno sarebbe senza qualche buon piatto che scalda, nutre ma non appesantisce? Ecco allora qui due ricette a base di... Eh sì, proprio lei: la ZUCCA!

vellotata di zucca

risotto alla zucca

vellutata di zucca

Insomma, ecco qualche semplice spunto per prepararci ad Halloween. Sono piccole cose, ma la felicità, si sa, è fatta di piccole cose.

Buona festa!

12 novembre 2012

Provati per voi
(una domenica alla fiera)

Domenica scorsa io e il Pupo siamo stati alla Fiera del Tartufo di Murisengo (AL). Avevo già parlato di questo paese in un vecchio post, perché a Murisengo c'è un incantevole negozio che farà la gioia di tutti gli appassionati di stile country e shabby chic, Il Tempo Abitato. Questa volta invece ve ne parlo perché ho trovato la fiera davvero carina, ovviamente per chi apprezza questo genere di eventi: tantissime bancarelle di ogni genere di leccornia della zona, dai salumi ai dolci, dai formaggi ai vini, più (c'è forse bisogno di dirlo?) tartufi, tagliatelle ai tartufi, olio ai tartufi, tome ai tartufi... e chi più ne ha più ne metta! Ma la cosa che mi è piaciuta di più è stato un cortile comune su cui si aprivano varie casette che parevano uscite da una fiaba, per l'occasione riadattate in atelier e negozi di artigianato, mentre il cortile stesso è stato trasformato in una sorta di giardino segreto. Purtroppo con me non avevo la macchina fotografica: di mattina piovigginava, e quindi non mi era sembrata la giornata adatta a scattare foto; e invece poi ne ho fatta qualcuna lo stesso, ma con il cellulare, quindi perdonate la scarsa qualità delle immagini. Spero però che almeno una vaga idea del posto la diano.






Fra le altre squisitezze, il Pupo ha poi trovato i pùm carlo, una qualità di mela ormai quasi scomparsa: i frutti gialli erano disposti in un bel cesto di vimini all'ingresso di un negozio di frutta e verdura semplicemente stupendo, per l'occasione «addobbato a festa» dalla simpatica e gentile proprietaria: davanti al negozio c'erano tralci di vite, pannocchie, sacchi di meliga, cardi, zucche, castagne, mele cotogne, nocciole e tutte le delizie che questa stagione ci regala; e poi, sia fuori sia all'interno, il pavimento era interamente cosparso di foglie di quercia, a mo' di sottobosco. Bellissimo! I pùm carlo, poi, sono davvero squisiti! Il negozio si chiama Frutteto di Arcimboldo, e si trova in via Umberto I n. 102 (la strada principale del paese) a Murisengo (AL). Consigliatissimo!






E dunque, se domenica prossima (il 18 novembre) non avete altri programmi, che ne dite di fare un salto alla seconda puntata della Fiera del Tartufo di Murisengo?

Buon autunno!

17 marzo 2011

Notte bianca

Ieri sera ho partecipato alla Notte bianca di Torino; era la prima volta che ne vedevo una. L'idea era quella di provare l'ebbrezza di visitare un museo di notte, nella fattispecie il Museo d'Arte Orientale. Alla fine, però, ci siamo persi per le vie e le piazze del centro, sotto una pioggia incessante, per poi rifugiarci a cenare in un ristorante di «specialità etniche», leggi: mediorientali. Veramente carino, buona cucina; dato che tutti i tavoli erano occupati, ci hanno dirottati verso una saletta al piano superiore piena di tappeti
e cuscini, dove abbiamo mangiato su tavolini bassissimi, seduti su pouf: un'esperienza non comodissima, ma simpatica. Dopo aver atteso mezz'ora una baklava che (purtroppo) non è mai arrivata, ci siamo rituffati nella Torino by night, troppo tardi per visitare il museo; così, abbiamo ancora passeggiato per il centro, approfittando di qualche edificio storico lasciato aperto al pubblico per l'occasione, come Palazzo Birago di Borgaro, col suo incantevole, misteriosissimo giardino, che sempre avevo scrutato ma solo da fuori. Poco prima di rincasare, abbiamo assistito ai fuochi artificiali, un po' difficili da guardare con un ombrello sulla testa... Una bella serata, diversa dal solito.

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