18 maggio 2017

Provati per voi: ristorante cinese
Chen Lon (Torino)

Bentrovati a tutti! Eccoci di nuovo alla rubrica Provati per voi.
Questa volta andiamo a mangiare in un ristorante cinese. «Sai che novità!» direte voi. E invece il Chen Lon è diverso da tutti i ristoranti cinesi che ho provato in Italia.



Tanto per cominciare, dimenticatevi arredamenti pacchiani, decorazioni ridondanti, luci fredde, discutibili gattini della fortuna, pannelli scolpiti in finto legno e acquari più o meno ornamentali. Questo ristorante si distingue subito per un ambiente dai colori neutri e caldi, con un arredo pulito e lineare, dal sapore quasi più giapponese che cinese. Anche l'apparecchiatura è più curata del solito, con finezze quali il poggia-bacchette.





Ma ciò che colpisce di più (e che mi ha fatto molto felice!) è che il menu non ha (soltanto) le consuete portate da ristorante cinese in Italia. Per chi desidera provare qualcosa di diverso dalla solita, micidiale trimurti «involtino primavera-riso cantonese-pollo con mandorle», magari coronata dal gelato fritto, qui c'è ampia scelta. Infatti troverete piatti particolari, regionali e di stagione. Inoltre, ci sono gli «speciali del mese», proposte davvero interessanti che cambiano di volta in volta: io e i miei commensali, per esempio, abbiamo ordinato un piatto di bambù da condividere; un amico della proprietaria lo coltiva a pochi chilometri da Torino, quindi non era un prodotto surgelato, e si sentiva: rondelle piuttosto croccanti dal gusto che ricordava un po' quello dei topinambur, davvero deliziose.
Come antipasto, ammetto che non mi sono subito lanciata in scelte temerarie, e ho optato per i ravioli alle verdure cotti al vapore, un piatto che prendo spesso al ristorante cinese. Ma è stato un buon modo per fare un raffronto con i «soliti» ravioli: questi erano... diversi: si capiva bene che la pasta era stata fatta a mano e le varie verdure avevano sapori più definiti, mentre spesso capita che il ripieno sia un miscuglio in cui non si distinguono i singoli ingredienti.


Come primo non ho potuto fare a meno di ordinare i noodles; non i soliti spaghetti di soia o di riso (che comunque mi piacciono molto), ma gli «spaghettoni» di grano tipo tagliatelle, fatti a mano, conditi con verdure miste: erano squisiti! La porzione era così abbondante che, trattandosi del pranzo, non ho ordinato altro, a parte un tè al gelsomino.
Però ho sbirciato i piatti dei miei commensali. Mia suocera ha ordinato l'anatra alla pechinese, che avrei volentieri spiluccato se non fosse che sono vegetariana (tanto più che anche quella era una mega-porzione!): aveva un aspetto davvero invitante, accompagnata da verdurine à la julienne e piccole crêpes di farina (credo) di riso.


Il Pupo, invece, ha «osato» ordinare le «teste di leone», che in realtà sono delle polpette di maiale, non di leone...
Il servizio mi è sembrato buono, non confusionario come capita talvolta nei ristoranti cinesi. I prezzi sono un pelino più alti della media, ma le porzioni sono abbondanti e poi i cibi sono davvero «cucinati», non solo tirati fuori dal congelatore, scaldati e poco altro. Ci tornerò di sicuro, anche per provare nuovi piatti, e ve lo consiglio caldamente.
A presto!

Ristorante cinese Chen Lon
via Principi d'Acaja 35 H, Torino
tel. 011 43 45 441
info@ristorantechenlon.it
aperto dal martedì alla domenica
pranzo 12-14.45, cena 19-23.30

© Le foto sono prese dal sito web del ristorante

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