sabato 10 dicembre 2011

Provati per voi: La Botte Gaia (Torino)

Finalmente ho un po' di tempo per inaugurare questa mia nuova rubrica, Provati per voi, dove intendo registrare le mie impressioni di posti in cui ho mangiato, spiluccato, bevuto, aperitivato, fatto una pausa caffè e così via; ma anche di hotel e persino di qualche negozio di gastronomia. Insomma, una rubrica dedicata ai cibi, alle bevande e alle vacanze!

Cominciamo dunque con questo simpatico localino che ho «scoperto» (in realtà mi ci ha portato il Pupo, sempre attento a questi posti) pochi giorni fa. Si trova a Torino, in pieno centro, ma nonostante ciò mi è parso frequentato non dai soliti avventori «modaioli» degli innumerevoli locali da aperitivo che ormai sono spuntati come funghi a Torino. Alle volte sembra che Torino stia facendo di tutto per dimenticarsi la sua natura di città sonnolenta, con i bei palazzi ottocenteschi, i portici un po' fané, i vecchi bar (sempre di meno...), gli ampi corsi alberati. A Torino è bello passeggiare in autunno, nel tardo pomeriggio, quando fa buio e le luci s'intravedono fioche attraverso la nebbiolina; è bello camminare per le viuzze che, pur essendo a pochi metri dalle vie dello shopping, per una sorta di miracolo riescono a rimanere ancora deserte. Ed è bello, dopo aver passeggiato a lungo, entrare un po' infreddoliti in un localino piccolo, caldo e accogliente, per bersi un bicchiere di vino e spiluccare qualcosina; non si vuole fare una di quelle grandi abbuffate da «apericena», perché dopo, chissà?, magari ci si va a mangiare un bel bollito misto, e quindi bisogna tenersi un buchino nello stomaco, come si suol dire.

La Botte Gaia è un posto un po' così: piccolo, calduccio, con le pareti rivestite  di bottiglie (in vendita anche da asporto). Che gioia: si è accolti da una signora di una certa età, e non da una ragazzotta coi jeans infilati negli stivali che, urlando, ti dice: «Ciao!», come se ti conoscesse. Qui ti dicono ancora «buonasera», probabilmente anche se sei un habitué.
Io e il Pupo ci siamo accomodati nella saletta da tre tavoli e abbiamo ordinato due bicchieri di vino (ma si può anche prendere una bottiglia intera e bersela lì: prezzo come da asporto più il 50 percento); ci hanno portato qualche tartina semplice ma gustosa e delle patatine. Di vini in vendita ce n'è moltissimi, anche francesi (abbastanza raro qui a Torino); gli italiani sono tutti piuttosto economici. Ma ci sono anche champagne, whisky e whiskey interessanti, rum e aperitivi vari, tipo il Punt e Mes (ormai difficile da reperire). Ci siamo trovati bene, e ci torneremo di sicuro anche per mangiare qualcosa di più sostanzioso: preparano anche taglieri misti, merende sinoire e spuntini vari.

La Botte Gaia, via San Massimo 2/E, 10123 Torino
dalle 9 alle 21, dal martedì alla domenica

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